Apamri ricorda Luca Attanasio nel quinto anniversario della morte: verità, giustizia e una targa al Ministero degli Esteri per i caduti all’estero

A cinque anni dalla morte di Luca Attanasio, avvenuta il 22 febbraio 2021 in Congo, Apamri si unisce alle istituzioni e alle associazioni che rinnovano la richiesta di verità e giustizia per il diplomatico, per il carabiniere Vittorio Iacovacci e per l’autista Mustapha Milambo, i tre italiani e collaboratori uccisi in un agguato mentre percorrevano una strada nel Nord Kivu.

L’associazione, rappresentata dal presidente nazionale cavaliere ufficiale OMRI Riccardo Di Matteo — console onorario della Repubblica Ceca in Puglia e presidente di Sinergitaly — e dal segretario generale commendatore OMRI Michele Grillo, ha storicamente contribuito a tenere vivo il ricordo di Attanasio, partecipando a eventi commemorativi organizzati in collaborazione con amministrazioni locali e festival della legalità. La figura dell’ambasciatore, che operò con una vicinanza alle comunità locali congolesi che andava spesso oltre i protocolli istituzionali, è considerata da Apamri un esempio autentico di servizio pubblico vissuto con umanità e dedizione.

Il 24 febbraio 2026, Il ministro degli Esteri, presso il ministero degli affarri esteri, inaugurerà una targa commemorativa dedicata ai caduti all’estero: Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo. Un riconoscimento istituzionale che intende fissare nella memoria pubblica il sacrificio di chi ha servito l’Italia oltre i confini nazionali.

Le celebrazioni per il quinto anniversario si articolano su più fronti. A Limbiate, città natale di Attanasio, e in diverse diocesi italiane, sono previste veglie e cerimonie religiose per onorarne il sacrificio. Apamri, come sottolineato su SinergitalyNews, intende promuovere seminari di studio e occasioni di riflessione pubblica, abbracciando l’impegno per la pace e la giustizia internazionale che ha caratterizzato la vita del diplomatico.

Cinque anni dopo, la richiesta di verità rimane aperta. Le indagini sull’agguato del 22 febbraio 2021 non hanno ancora portato a una ricostruzione definitiva dei fatti né all’individuazione dei responsabili. Per Apamri e per le altre associazioni che tengono viva questa memoria, onorare Attanasio significa anche non smettere di chiedere che quella pagina venga finalmente chiarita.