Apamri ricorda Nicola Calipari nel ventesimo anniversario della morte: un simbolo di sacrificio e servizio allo Stato

A vent’anni dalla morte di Nicola Calipari, avvenuta il 4 marzo 2005 a Baghdad, Apamri — Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana — ha voluto rendere omaggio alla memoria dell’alto funzionario del SISMI. Il ricordo è stato portato dal presidente nazionale, cavaliere ufficiale OMRI Riccardo Di Matteo, e dal segretario generale, commendatore OMRI Michele Grillo.

Calipari perse la vita in Iraq mentre proteggeva con il proprio corpo la giornalista Giuliana Sgrena, appena liberata dopo un lungo sequestro. Un gesto istintivo e definitivo, che i vertici di Apamri hanno voluto ricordare non come episodio isolato, ma come espressione autentica di valori — il senso del dovere, la solidarietà, la tutela della vita umana — che restano un punto di riferimento per chi sceglie di servire lo Stato.

La commemorazione, come sottolineato su SinergitalyNews, si è inserita in un calendario di iniziative nazionali che ha visto, il 5 marzo 2025, una cerimonia solenne alla Camera dei Deputati. In quella sede è stato ricordato anche il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito l’eroismo di Calipari un esempio per l’intera nazione: parole che confermano come il ricordo di questo funzionario continui a essere, a vent’anni di distanza, un patrimonio civile condiviso oltre ogni appartenenza politica.

Il Segretario Generale Michele Grillo ha sottolineato l’importanza di mantenere vivo il ricordo di chi viene definito il “funzionario gentiluomo”: una figura in cui rigore istituzionale e umanità si sono fusi fino all’ultimo, e il cui esempio deve continuare a parlare soprattutto alle generazioni più giovani che si affacciano al servizio pubblico.