APAMRI APS
Associazione parlamentare di amicizia
tra gli insigniti al merito
della Repubblica Italiana
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La città di Andria, come riportato da SinergitalyNews, ha commemorato il ventiduesimo anniversario della strage di Nassirya con una cerimonia solenne presso il rondò “Martiri di Nassirya”, alla quale hanno preso parte autorità civili e militari, delegazioni scolastiche e associazioni combattentistiche. Apamri — Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana — era rappresentata dal presidente nazionale, cavaliere ufficiale OMRI Riccardo Di Matteo, e dal segretario generale, commendatore Michele Grillo, che hanno partecipato all’evento insieme al vicesindaco Cesareo Troia, al presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Andria, cavaliere Salvatore Garbetta, e ai delegati di Apamri, cavaliere Antonio Giaimis e cavaliere Fabio Filosa.
Al centro della cerimonia, la deposizione di una corona di alloro davanti alla stele commemorativa: un gesto sobrio e carico di significato, con cui la città ha rinnovato il ricordo dei diciannove italiani che persero la vita il 12 novembre 2003, quando un camion carico di esplosivo fu lanciato a folle velocità contro la base dei Carabinieri a Nassirya, in Iraq. Tra le vittime si contarono dodici carabinieri, cinque militari dell’esercito e due civili. Fu la perdita più grave subita dall’Italia in un’operazione militare dal secondo dopoguerra.
Il presidente Di Matteo ha richiamato il contesto in cui quegli uomini persero la vita: erano impegnati in una missione di peacekeeping sotto l’egida delle Nazioni Unite, con il mandato di sostenere la ricostruzione dell’Iraq nel periodo successivo al conflitto. Un impegno per la pace internazionale pagato con il sacrificio più alto: <<Quegli uomini hanno rappresentato il volto più autentico dell’Italia, quello del servizio, del dovere e del sacrificio per la pace. Il loro ricordo deve restare vivo nelle coscienze di tutti, perché solo mantenendo viva la memoria possiamo rendere onore a chi ha dato la vita per un ideale di libertà e solidarietà>>.
Di Matteo ha anche rivolto un pensiero a chi, ancora oggi, presta servizio nelle missioni internazionali in scenari di crisi: <<Il loro impegno quotidiano è il segno concreto di un’Italia che non dimentica e che continua a credere nella pace come valore universale>>.
Il segretario generale Michele Grillo ha posto l’accento sul significato civico e culturale della memoria, invitando a non ridurla a un rito formale ma a farne uno strumento attivo di educazione: <<I caduti di Nassirya sono eroi che hanno sacrificato la loro vita per la pace e la solidarietà internazionale. Il loro esempio ci ricorda quanto la pace sia fragile e quanto sia necessario un impegno costante per difenderla. Preservare la memoria non è solo un dovere morale, ma un atto di responsabilità verso il futuro, accompagnato dall’impegno a promuovere, anche attraverso la cultura e l’educazione civica, i principi di pace, dialogo e solidarietà>>.
A nome dell’associazione, la presidente del gruppo parlamentare, Onorevole Carla Giuliano, e i vicepresidenti, Onorevole Stefania Marino e Onorevole Beatriz Colombo, hanno espresso il proprio cordoglio e rinnovato l’impegno a trasmettere alle nuove generazioni il senso e il valore di quel sacrificio.
La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento collettivo, sigillo di una giornata che ha inteso ricordare Nassirya non come episodio storico concluso, ma come richiamo permanente alla responsabilità che ogni generazione ha nei confronti di chi ha scelto di servire la pace.
